MovimentiProg (Italie)

Recensito da Daniele Cutali

In Belgio esiste un'associazione culturale dedita alla divulgazione del progressive rock entro i propri confini e possibilmente nel resto d'Europa, e alla pubblicazione di una rivista ricca di articoli e recensioni riguardanti il mondo del prog (purtroppo solo in francese). Il nome dell'associazione e della rivista è Prog-Résiste. In pratica è un'ente similare e corrispondente alla portoghese Associaçao Cultural Portugal Progressivo, alla finlandese Colossus (la quale anch'essa pubblica una rivista solo in lingua) o, se vogliamo, al nostro Camelot Club.

Prog-résiste è stata tra le prime associazioni a istituire una Convention Progressiva annuale, costruita su quello che più interessa gli appassionati: la musica prog dal vivo. Per realizzare questo, Prog-résiste ha stretto un fortissimo legame con uno dei locali-tempio del rock più famosi in Europa: lo “Spirit Of '66” di Verviers, utilizzando il suo indispensabile palco per la manifestazione.

Vengono invitate 8 band suddivise nella due giorni. L'associazione belga, per quel che riguarda l'evento live, viene poi seguita a ruota dai “cugini” portoghesi con la loro Convention annuale che si tiene a Gouveia. I belgi, dopo aver dato il via alle danze, prendono quindi esempio da Portugal Progressivo e nel 2004 pubblicano un DVD che testimonia quanto è avvenuto durante i concerti del 2003.

Naturalmente per motivi di spazio non vengono immortalate per intero tutte le esibizioni, ma soltanto un assaggio per ogni band, un brano significativo. Per evidenti motivi di budget e disponibilità non vengono chiamati grandi nomi, anche se avrebbero avuto una risonanza maggiore, ma band emergenti o già attive nel panorama progressivo ma poco conosciute. La funzione basilare di queste associazioni culturali è poi fondamentalmente questa: dare spazio e possibilità di farsi conoscere a nomi validi ma non di larga diffusione.

Nel 2003 si sono esibiti, con un ottimo livello tecnico, gli olandesi Plackband, gli inglesi Galahad e Magenta, i tedeschi High Wheel, i francesi Lord of Mushrooms, gli svedesi A.C.T. e gli italiani Mangala Vallis, quando ancora al microfono c'era Fabio Mora adesso cantante dei Rio, band del fratello di Ligabue. La band emiliana chiude la Convention con un'ottima interpretazione di “In The Court Of The Crimson King”, omaggiando Pierre Romainville, uno dei patron di Prog-résiste, per il suo compleanno.

Un buon collage di video per ogni gruppo, rappresentativo del loro valore e di ciò che possono esprimere dal vivo. Un ottimo trampolino di lancio pubblicitario per esse, in modo che i più curiosi possano in seguito interessarsi alla discografia di chi si è esibito. Gli interventi tra un'esibizione e l'altra dei protagonisti dell'evento, organizzatori e musicisti, arricchiscono la testimonianza di una Convention che come essa dovrebbero essercene tante e sparse un po' in tutta Europa.

Unica pecca l'assenza di sottotitoli in altre lingue che preclude la comprensione del parlato agli spettatori di lingua non francese. Ma è la musica che deve parlare per tutti, ed essa è un linguaggio universale.

Il DVD è acquistabile direttamente sul sito di Prog-résiste al modicissimo prezzo di 5 euro.